- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
- Disforia di genere
- Disfunzione erettile
- Dismorfopenofobia
- Eiaculazione precoce
- Fimosi
- Frenulo breve
- Idrocele
- Incontinenza urinaria femminile
- Incontinenza urinaria maschile
- Infertilità maschile
- Infezioni delle vie urinarie
- Ipertrofia Prostatica Benigna
- Ipogonadismo
- Ipospadia
- Malattie sessualmente trasmissibili
- Micropene
- Prostatiti
- Stenosi uretrale
- Tumore del pene
- Tumore del rene
- Tumore del testicolo
- Tumore della prostata
- Tumore della vescica
- Varicocele
Fimosi
La fimosi è definita come l’incapacità di retrarre completamente il prepuzio e scoprire il glande. Questa condizione comune può essere congenita (primaria, senza segni di cicatrizzazione) o acquisita (secondaria e patologica); quest’ultima è una conseguenza di infiammazioni locali (balanite o balanopostite ricorrente) o infezioni dovute a scarsa igiene. Alcune malattie come il diabete mellito e il lichen sclerosus (LS) possono anche causare fimosi. È più comune nei bambini durante il primo decennio di vita, con un secondo picco di incidenza che si verifica dopo il sesto decennio di vita.
Il trattamento della fimosi varia a seconda dell’età del paziente e della gravità della malattia. Deve essere adattato alla situazione clinica e individuale, considerando la presenza di infezioni locali, aspetti culturali e religiosi. Il trattamento conservativo è un’opzione sia per la fimosi congenita che acquisita, soprattutto se nei gradi iniziali.
Per quanto riguarda l’approccio chirurgico, la circoncisione rimane lo standard di cura. La circoncisione è considerata una procedura chirurgica semplice; tuttavia, è stato riportato un rischio complessivo di complicazioni del 3,8%. Inoltre, la fimosi, se non trattata è fortemente associata al tumore invasivo del pene, a causa di infezioni croniche.
Nel tentativo di mantenere l’efficacia e ridurre il rischio di complicazioni, sono state descritte altre tecniche chirurgiche più conservative (incisione dorsale, circoncisione parziale, preputioplastica) e l’uso di vari dispositivi in situ che schiacciano il prepuzio e creano contemporaneamente emostasi.
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