- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
- Disforia di genere
- Disfunzione erettile
- Dismorfopenofobia
- Eiaculazione precoce
- Fimosi
- Frenulo breve
- Idrocele
- Incontinenza urinaria femminile
- Incontinenza urinaria maschile
- Infertilità maschile
- Infezioni delle vie urinarie
- Ipertrofia Prostatica Benigna
- Ipogonadismo
- Ipospadia
- Malattie sessualmente trasmissibili
- Micropene
- Prostatiti
- Stenosi uretrale
- Tumore del pene
- Tumore del rene
- Tumore del testicolo
- Tumore della prostata
- Tumore della vescica
- Varicocele
Infezioni delle vie urinarie
Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono comunemente causate da batteri che proliferano a livello delle vie urinarie. Le IVU possono manifestarsi in diverse forme, come cistiti, uretriti, pielonefriti e negli uomini anche come prostatiti e orchiepididimiti.
La frequenza delle IVU varia in base al sesso e all’età. In età pediatrica queste risultano essere molto più comuni negli uomini e sono in genere dovute a malformazioni dell’apparato urinario; nella fascia d’età compresa tra i 20 e 50 anni diventano più frequenti nelle donne a causa della loro anatomia, in particolare la brevità dell’uretra che favorisce la trasmigrazione batterica. Dopo i 50 anni il rapporto si inverte nuovamente a causa dell’aumento dell’incidenza dell’ipertrofia prostatica.
Tra i principali fattori di rischio ritroviamo:
- Attività sessuale
- Malformazioni dell’apparato urinario
- Gravidanza o menopausa
- Malattie sistemiche come il diabete, del sistema immunitario o alterazioni neurologiche
- Cateterismo
I sintomi più comuni includono:
- Minzione frequente e urgente
- Dolore o bruciore durante la minzione
- Sangue nelle urine
- Urine torbide o con cattivo odore
- Dolore nella parte bassa della schiena o nell’addome
La diagnosi delle infezioni delle vie urinarie (IVU) si basa generalmente sulla clinica, sull’analisi delle urine e sull’urinocoltura. Quando un batterio viene isolato attraverso l’urinocoltura, è possibile eseguire un antibiogramma, un test che determina la sensibilità del microorganismo a vari antibiotici. Questo passaggio è fondamentale per individuare il trattamento più efficace, poiché le resistenze agli antibiotici possono variare notevolmente a seconda del patogeno isolato e della sua provenienza.
Per prevenire le IVU, si possono seguire alcune pratiche, come:
– Bere molta acqua
– Urinare regolarmente e non trattenere l’urina
– Pulire l’area genitale da davanti a dietro dopo la minzione
– Evitare prodotti irritanti come spray igienici o profumi nella zona genitale
– Indossare biancheria intima di cotone e abiti comodi
Non bisogna poi trascurare gli effetti che le IVU possono avere sullo stile di vita del paziente: i sintomi fisici legati alle infezioni delle vie urinarie possono rendere difficile per il paziente partecipare a normali attività quotidiane mentre la necessità di urinare frequentemente, anche di notte, potrebbe interferire con il sonno e causare stanchezza e irritabilità. In alcuni casi, i pazienti potrebbero temere complicazioni o recidive, e questo potrebbe generare uno stato di costante stress e preoccupazione. Per questa ragione, in caso di sintomi sospetti o ricorrenti, è sempre consigliato rivolgersi ad uno specialista per una valutazione approfondita.