- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
- Disforia di genere
- Disfunzione erettile
- Dismorfopenofobia
- Eiaculazione precoce
- Fimosi
- Frenulo breve
- Idrocele
- Incontinenza urinaria femminile
- Incontinenza urinaria maschile
- Infertilità maschile
- Infezioni delle vie urinarie
- Ipertrofia Prostatica Benigna
- Ipogonadismo
- Ipospadia
- Malattie sessualmente trasmissibili
- Micropene
- Prostatiti
- Stenosi uretrale
- Tumore del pene
- Tumore del rene
- Tumore del testicolo
- Tumore della prostata
- Tumore della vescica
- Varicocele
Ipospadia
L’ipospadia costituisce la seconda malformazione congenita più comune negli uomini, dopo il criptorchidismo. Tale anomalia è dovuta ad un’alterazione dello sviluppo prenatale dell’uretra che quindi si apre sulla parte ventrale del pene piuttosto che all’apice del glande come avviene normalmente.
Tale malformazione spesso si associa anche a curvatura ventrale del pene e a un deficit di cute prepuziale.
Sebbene le cause di tale malformazione non siano del tutto note è molto probabile che questa esiti dall’interazione tra fattori genetici, endocrinologici e ambientali. Sembrerebbe che i bambini con un basso peso alla nascita la presentino con una frequenza maggiore mentre l’uso di contraccettivi orali prima della gravidanza sembra non rivestire alcun ruolo nello sviluppo dell’ipospadia nella prole. Ancora risulta essere più frequente nei gemelli monozigoti o nei neonati concepiti mediante tecniche di fecondazione assistita.
QUANTI TIPI DI IPOSPADIA CONOSCIAMO?
Ad oggi le ipospadie vengono classificate tenendo conto della posizione del meato urinario. Riconosciamo ipospadie:
- Distali/anteriori: situate dul glande. È il tipo più comune di ipospadia
- Intermedie/peniene
- Prossimali/ posteriori: in questi casi il meato urinario è situato nella regione peno-scrotale, scrotale o addirittura perineale.
Le ipospadie distali costituiscono il 70% dei casi di ipospadia, mentre il restante 30% è costituito da quelle prossimali e spesso complicate da altre alterazioni concomitanti. In questi casi è fondamentale escludere che si tratti di disordini della differenziazione sessuale.
La diagnosi di ipospadia è sostanzialmente clinica.
Il trattamento dell’ipospadia è essenzialmente chirurgico e si pone come obiettivo quello di ristrutturare l’uretra ristabilendone una normalità estetica e funzionale.
Difficoltà della minzione, curvature peniene tali da rendere difficoltosi i rapporti, problemi ne concepimento, discomfort del paziente costituiscono forte indicazione alla chirurgia.
Sebbene questo venga effettuato generalmente nei primi anni di vita l’ intervento correttivo può essere eseguito a qualsiasi età.
Ad oggi esistono innumerevoli approcci chirurgici per la correzione dell’ipospadia. La scelta della tecnica si basa su vari fattori, tra cui l’anatomia del paziente, gravità dell’ipospadia e preferenze del chirurgo. È fondamentale che il follow up sia a lungo termine per monitorare eventuali complicanze come stenosi uretrali e curvature peniene.
Oltre agli aspetti fisici, l’ipospadia può comportare ripercussioni significative sul benessere psicologico e sociale del paziente, soprattutto nelle situazioni più intime. Per questa ragione è importante che i pazienti, e le loro famiglie, abbiano il giusto supporto psicologico per far fronte alle sfide emotive legate a questa condizione.
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