- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
- Disforia di genere
- Disfunzione erettile
- Dismorfopenofobia
- Eiaculazione precoce
- Fimosi
- Frenulo breve
- Idrocele
- Incontinenza urinaria femminile
- Incontinenza urinaria maschile
- Infertilità maschile
- Infezioni delle vie urinarie
- Ipertrofia Prostatica Benigna
- Ipogonadismo
- Ipospadia
- Malattie sessualmente trasmissibili
- Micropene
- Prostatiti
- Stenosi uretrale
- Tumore del pene
- Tumore del rene
- Tumore del testicolo
- Tumore della prostata
- Tumore della vescica
- Varicocele
Orchidopessi – Fissazione testicolare
La fissazione testicolare è un intervento chirurgico volto a posizionare correttamente i testicoli nello scroto. Viene generalmente eseguita nei casi di criptoorchidismo e ipermobilità testicolare. In queste situazioni, la fissazione testicolare riduce il rischio di complicanze quali infertilità, torsione testicolare e tumori testicolari.
L’intervento è solitamente realizzato in anestesia spinale o locale, a seconda delle preferenze del paziente e del chirurgo. Grazie a un accesso scrotale mininvasivo, è possibile intervenire su entrambi i testicoli e fissarli alla superficie interna dello scroto con punti di sutura. I punti utilizzati per la cute sono riassorbibili, il che significa che cadranno spontaneamente in circa tre settimane, lasciando una cicatrice praticamente invisibile.
La fissazione testicolare è un intervento facile e sicuro, ma può essere accompagnato da un certo dolore post-operatorio, facilmente gestibile con antidolorifici. Il recupero è rapido e il paziente può tornare alle proprie abitudini in pochi giorni, sebbene si consigli di evitare sforzi fisici per circa un mese.
Vedi anche: