- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
- Disforia di genere
- Disfunzione erettile
- Dismorfopenofobia
- Eiaculazione precoce
- Fimosi
- Frenulo breve
- Idrocele
- Incontinenza urinaria femminile
- Incontinenza urinaria maschile
- Infertilità maschile
- Infezioni delle vie urinarie
- Ipertrofia Prostatica Benigna
- Ipogonadismo
- Ipospadia
- Malattie sessualmente trasmissibili
- Micropene
- Prostatiti
- Stenosi uretrale
- Tumore del pene
- Tumore del rene
- Tumore del testicolo
- Tumore della prostata
- Tumore della vescica
- Varicocele
Impianto Protesi Peniene
Le protesi peniene sono dispositivi medici avanzati che offrono una soluzione sicura e duratura alla disfunzione erettile, una condizione che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di molti uomini. Questo tipo di intervento è particolarmente indicato per tutte le persone che non rispondono positivamente ad altre terapie meno invasive, come i farmaci orali per la disfunzione erettile oppure non vogliono effettuare le fastidiose iniezioni intracavernose oppure i vacuum device. Le protesi peniene, che sono disponibili in diverse forme e modelli, e rappresentano una soluzione definitiva al problema della disfunzione erettile, restituendo la capacità di avere una rigidità del pene molto più che sufficiente per un rapporto sessuale completo.
Le protesi peniene si dividono principalmente in due categorie: le protesi semirigide e quelle gonfiabili. Le protesi semirigide, conosciute anche come protesi malleabili, consistono in due cilindri flessibili che vengono inseriti nei corpi cavernosi del pene. Questi cilindri permettono al pene di essere piegato verso il basso o verso il lato per nasconderlo, oppure verso l’alto per facilitare la penetrazione durante il rapporto sessuale. Sebbene questo tipo di protesi offra una soluzione semplice e meccanicamente robusta, può risultare meno discreta rispetto alle protesi gonfiabili, poiché il pene rimane sempre parzialmente rigido. Va precisato che in alcune condizioni patologiche particolari la protesi malleabile può essere considerata il primo step da effettuare prima di inserire poi una protesi tricomponente gonfiabile.
Le protesi gonfiabili, invece, rappresentano una scelta tecnologicamente più avanzata e offrono un’esperienza più naturale. Questi device sono costituiti da due cilindri gonfiabili, una pompa che viene inserita nello scroto e un serbatoio di liquido posizionato nell’addome. Questa soluzione che può risultare molto complessa in realtà è molto semplice all’atto quotidiano dell’utilizzo della stessa. Quando il paziente desidera avere un’erezione, può attivare la pompa manualmente, trasferendo il liquido dal serbatoio ai cilindri, che si gonfiano aumentando la rigidità del pene. A questo punto la rigidità del pene viene mantenuta per la durata del rapporto o comunque per quanto tempo si desidera. Dopo il rapporto, è possibile sgonfiare i cilindri premendo un’apposita valvola sulla pompa, permettendo al pene di tornare allo stato flaccido. Le protesi gonfiabili a tre componenti sono considerate il gold standard per quanto riguarda il comfort e la naturalezza, anche se richiedono un intervento chirurgico leggermente diverso rispetto alle protesi semirigide.
L’intervento chirurgico per l’impianto di una protesi peniena è relativamente breve e di solito viene eseguito in anestesia spinale. In alcuni, ma rari, casi è possibile eseguire l’intervento in anestesia locale. In molti casi, l’intervento può essere effettuato in day hospital, permettendo al paziente di tornare a casa lo stesso giorno. Talvolta è preferibile una degenza di un giorno post-operatorio per effettuare terapia antibiotica endovena. Durante la procedura, il chirurgo esegue un’incisione di piccole dimensioni, solitamente alla base del pene o nella parte inferiore dell’addome, attraverso la quale inserisce i cilindri della protesi nei corpi cavernosi del pene. Se si tratta di una protesi gonfiabile, il serbatoio e la pompa vengono posizionati nelle loro sedi appropriate. L’intera procedura dura in media 45 minuti, a seconda del tipo di protesi e delle condizioni specifiche del paziente.
Il recupero post-operatorio è generalmente rapido, con la maggior parte dei pazienti che può riprendere le normali attività quotidiane nel giro di pochi giorni, e l’attività sessuale completa dopo circa 4-6 settimane. Durante il periodo di recupero, possono verificarsi gonfiore e lieve dolore, ma questi sintomi sono gestibili con farmaci antidolorifici e antinfiammatori. È fondamentale seguire attentamente tutte le indicazioni del chirurgo riguardo la cura dell’incisione e l’uso della protesi, soprattutto nei primi tempi dopo l’intervento, per minimizzare il rischio di infezioni e garantire un esito ottimale. Va comunque detto che il tasso di infezioni ad oggi risulta inferiore all’1% nelle mani di un chirurgo ad alto volume.
Le complicazioni associate all’impianto di protesi peniene sono rare, ma possono includere infezioni, malfunzionamento del dispositivo, erosione o spostamento della protesi. Tuttavia, grazie ai progressi nella tecnica chirurgica e alla qualità dei materiali utilizzati, queste problematiche si verificano in una percentuale quasi nulla dei casi. E comunque se anche dovessero verificarsi sono tutte risolvibili senza importanti rischi.
Un aspetto fondamentale da considerare è l’impatto psicologico positivo che una protesi peniena può avere sulla vita di un uomo. La disfunzione erettile non è solo una questione fisica, ma può influire profondamente sul benessere emotivo e psicologico, minando la fiducia in sé stessi e provocando tensioni nelle relazioni di coppia. Il ripristino della capacità di avere rapporti sessuali può portare a un significativo miglioramento dell’autostima e della qualità della vita. Gli studi dimostrano che i pazienti che si sottopongono all’impianto di una protesi peniena riportano alti livelli di soddisfazione sia personale che del partner, con una percentuale di successo superiore al 90%. Va inoltre detto che tale intervento in una buona percentuale dei casi segue un intervento demolitivo avuto per tumore della prostata, della vescica, del retto od altro. Pertanto ridare gioia e piacere ad un paziente che ha subito la sfortuna di ammalarsi di una patologia tumorale è una delle migliori ricompense per un medico.
È importante rassicurare i pazienti sul fatto che l’impianto di una protesi peniena non influisce negativamente sulla capacità di provare piacere durante il rapporto sessuale. La sensibilità del pene rimane invariata e la capacità di raggiungere l’orgasmo non viene compromessa. Anche l’eiaculazione, per coloro che non hanno subito altre procedure che la inibiscono, avviene normalmente. Pertanto, l’esperienza sessuale può essere vissuta in modo pieno e soddisfacente, non solo dal punto di vista funzionale ma anche dal punto di vista del piacere.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, le protesi peniene moderne sono progettate per essere discrete e non visibili all’esterno. Questo significa che, una volta inserita la protesi, il pene avrà un aspetto naturale, sia in stato di flaccidità che di erezione. Il partner sessuale, nella maggior parte dei casi, non è in grado di percepire la presenza della protesi, il che permette al paziente di sentirsi a proprio agio durante le interazioni intime. Questo contribuisce ulteriormente a migliorare la fiducia in sé stessi e a ridurre eventuali ansie legate alla percezione del proprio corpo.
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