- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
- Disforia di genere
- Disfunzione erettile
- Dismorfopenofobia
- Eiaculazione precoce
- Fimosi
- Frenulo breve
- Idrocele
- Incontinenza urinaria femminile
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- Infertilità maschile
- Infezioni delle vie urinarie
- Ipertrofia Prostatica Benigna
- Ipogonadismo
- Ipospadia
- Malattie sessualmente trasmissibili
- Micropene
- Prostatiti
- Stenosi uretrale
- Tumore del pene
- Tumore del rene
- Tumore del testicolo
- Tumore della prostata
- Tumore della vescica
- Varicocele
Trattamento chirurgico dell’incontinenza femminile
L’incontinenza urinaria rappresenta un problema con un notevole impatto sociale ed economico, il cui trattamento può variare a seconda della gravità della condizione e delle cause sottostanti. Il trattamento chirurgico è riservato ai casi in cui le terapie conservative non abbiano avuto successo. Le tecniche chirurgiche si concentrano principalmente sull’incontinenza da sforzo, la forma più comune nelle donne. Le principali tecniche comprendono:
- TVT (Tension-free Vaginal Tape):
Questa procedura rappresenta attualmente la tecnica più comunemente utilizzata a livello globale per affrontare l’incontinenza urinaria da sforzo nelle donne. Di solito, viene realizzata sotto anestesia spinale e consiste nell’inserimento di una rete in polipropilene nella zona della uretra centrale.
Le principali complicazioni legate all’intervento sono episodi di ritenzione urinaria; la formazione di ematomi attorno ai punti di inserimento degli aghi nelle strutture muscolari pelviche, il cui riassorbimento avviene di solito in modo spontaneo; perforazioni della vescica; infezioni.
- TOT (Trans Obturator Tape):
Per abbattere la frequenza di complicanze associate alla tecnica TVT, nel 2001 fu introdotta una nuova metodologia chirurgica nota come TOT. Questa procedura prevede l’inserimento di una benderella in prolene attraverso i forami otturatori, utilizzando un ago specifico in una manovra che va dall’esterno all’interno (tecnica “out-in”). Nel 2003, fu proposta un’evoluzione di questa tecnica. Attualmente questa variante prevede l’uso della stessa benderella in prolene già impiegata nella TVT, applicata attraverso un’apposita strumentazione seguendo un percorso opposto rispetto a quello precedente. In questo caso, la benderella viene collocata sotto l’uretra, infilando l’ago mediante una piccola incisione sottouretrale e facendolo uscire in un punto prestabilito all’altezza della radice della coscia (tecnica “in-out”). Questa nuova tecnica si propone di combinare i benefici di una benderella ben tollerata, come quella della TVT classica, con una riduzione delle complicanze uretrovescico-vaginali garantita dalla TOT “out-in”. I primi dati provenienti da follow-up di questo intervento non sembrano indicare particolari complicanze.
In entrambi i casi parliamo di interventi mininvasivi, il cui recupero è abbastanza rapido: alla dimissione le pazienti possono riprendere le normali attività quotidiane, a patto di evitare sforzi eccessivi per circa un mese.
- Sfintere artificiale:
Di norma, l’utilizzo dello sfintere artificiale è previsto solo nei casi di grave incontinenza, quando le procedure di sospensione non hanno avuto successo. Si tratta di un intervento molto più complesso dei precedenti, eseguito in anestesia generale. Tale procedura prevede il posizionamento di un dispositivo noto come sfintere artificiale a livello del collo vescicale. Tale dispositivo, composto da una cuffia, una pompa che integra anche la valvola e la resistenza, e un serbatoio, rimane disattivato per un periodo di 4 settimane, dopodiché viene attivato. La complicanza più temibile è l’infezione dello sfintere che prevede la rimozione dello stesso.
La scelta del trattamento chirurgico deve essere personalizzata e discussa in dettaglio. È importante considerare la gravità dell’incontinenza, le condizioni di salute generale della paziente e le sue preferenze. Ogni tecnica ha i propri rischi e benefici, e la decisione finale deve tenere conto delle esigenze individuali.
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