- Buried penis (pene intombato)
- Calcolosi – Urolitiasi
- Criptorchidismo
- Curvatura del pene
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- Varicocele
Trattamento chirurgico dell’infertilità
L’AZOOSPERMIA – CHIRURGIA
L’infertilità influisce sul benessere psicologico degli uomini con conseguente disagio emotivo. L’infertilità maschile rappresenta una sfida significativa nel campo della salute riproduttiva oggi. Essendo un’area ancora largamente inesplorata, questa richiede ulteriori ricerche per comprenderne appieno le complessità. Tuttavia, è importante ricordare che, con il giusto supporto, è possibile aiutare le coppie che affrontano queste difficoltà. Speranza e perseveranza spesso portano a risultati positivi, anche di fronte alle avversità.
Trattamento dell’Azoospermia Ostruttiva
L’azoospermia è definita come l’assenza di spermatozoi nell’eiaculato dopo centrifugazione dovuta a causa ostruttiva. È una condizione che riguarda circa il 30% degli uomini con azoospermia.
L’ostruzione può verificarsi a più livelli:
- Intratesticolare (15%)
- Epididimaria (30-60%)
- Vasi deferenti
- Dotti eiaculatori
Esistono diverse tecniche chirurgiche per il trattamento dell’azoospermia ostruttiva. La scelta dipende dall’eziologia e dalla localizzazione dell’ostruzione.
Ostruzione Intratesticolare
Per gli uomini che hanno un’ostruzione all’interno dei testicoli, il recupero degli spermatozoi può sembrare una sfida insormontabile. Tuttavia, la tecnica di estrazione testicolare degli spermatozoi (TESE) offre una soluzione efficace. Questa procedura è raccomandata e consente di recuperare spermatozoi vitali, aprendo la strada a speranze di paternità.
Ostruzione Epididimaria
Negli uomini con ostruzioni nell’epididimo, come quelli con agenesia congenita dei dotti deferenti (CBAVD), ci sono diverse opzioni disponibili. L’aspirazione microscopica dello sperma epididimario (MESA) è una tecnica che spesso fornisce materiale sufficiente per diversi cicli di iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), aumentando le possibilità di successo. Anche altre procedure come la TESE e l’aspirazione percutanea dell’epididimo (PESA) sono valide alternative. Per chi ha ostruzioni acquisite, la microchirurgia ricostruttiva può essere una strada da percorrere, con un periodo di attesa che può variare da tre a diciotto mesi per vedere i risultati. Nel frattempo, gli spermatozoi possono essere raccolti e conservati, pronti per essere utilizzati quando necessario.
Ostruzione Prossimale del Vaso Deferente
Se l’ostruzione si trova nei vasi deferenti prossimali, spesso dovuta a una vasectomia precedente, la ricanalizzazione chirurgica è una soluzione possibile. La vaso-vasostomia è una procedura che può riaprire i vasi deferenti, permettendo nuovamente il passaggio degli spermatozoi. In alcuni casi, se durante l’intervento si scopre che l’ostruzione riguarda anche l’epididimo, si può optare per una tubulo-vasostomia microchirurgica.
Ostruzione Distale del Vaso Deferente
Quando l’ostruzione è nei vasi deferenti distali, a causa di interventi chirurgici precedenti come un’ernioplastica o un’orchidopessi, la situazione può sembrare complessa. In questi casi, la correzione chirurgica diretta può non essere possibile. Tuttavia, tecniche come la TESE, la MESA o l’aspirazione dello sperma dal vaso deferente prossimale offrono una possibilità di recupero degli spermatozoi. Questi possono essere crioconservati per un uso futuro nella ICSI, mantenendo viva la speranza di concepimento.
Ostruzione dei dotti eiaculatori
Quando ci troviamo di fronte a un’ostruzione dei dotti eiaculatori, il trattamento dipende dalla causa specifica. Una delle procedure più comuni è la resezione transuretrale dei dotti eiaculatori (TURED). Questa può essere particolarmente utile quando l’ostruzione è dovuta a infiammazioni passate o quando i dotti eiaculatori sono bloccati da una cisti intraprostatica. In questi casi, la resezione aiuta a liberare il passaggio, migliorando la situazione.
Se l’ostruzione è causata da una cisti, sarà necessario aprirne le pareti per permettere agli spermatozoi di passare liberamente. Durante questa procedura, un’ecografia prostatica trans-rettale può essere utilizzata per garantire maggiore sicurezza e precisione. Inoltre, l’uso di un colorante blu può aiutare a verificare che i dotti siano effettivamente aperti.
È importante notare che, sebbene la TURED possa essere efficace, le probabilità di ottenere una gravidanza spontanea dopo l’intervento sono limitate. Per questo motivo, potrebbe essere necessario considerare altre opzioni, come l’aspirazione dello sperma e l’iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI).
Le complicanze di questo tipo di intervento possono includere l’eiaculazione retrograda, che si verifica quando lo sperma entra nella vescica invece di uscire attraverso il pene, e il reflusso di urina nei dotti eiaculatori. Se la TURED non è adatta, ci sono altre soluzioni come l’aspirazione dello sperma dai dotti deferenti o dalle vescicole seminali, guidata da ecografia, o direttamente dalle cisti.
Trattamento dell’azoospermia non ostruttiva
L’azoospermia non ostruttiva è definita come l’assenza di spermatozoi nel centrifugato del liquido seminale, non dovuto a causa ostruttiva, ma in genere conseguente a una disfunzione testicolare primaria o a una disfunzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.
Il trattamento chirurgico è volto al recupero di spermatozoi vitali direttamente dai testicoli attraverso la cTESE o la mTESE. Rispetto alla TESE convenzionale, la microtese sfrutta un microscopio operatore con ingrandimento x25 che permette di individuare i tubuli in cui con maggiore probabilità si possono ritrovare spermatozoi. In genere questi tubuli appaiono dilatati e opachi. La logica di questa tecnica è aumentare la probabilità di recuperare lo sperma con una quantità inferiore di tessuto campionato e un minor rischio di complicanze. Tassi più bassi di complicanze sono stati osservati con mTESE rispetto a cTESE, sia in termini di ematoma che di fibrosi
In conclusione, ci sono numerose tecniche chirurgiche che permettono il recupero di spermatozoi. La scelta del trattamento dipende dall’eziologia dell’azoospermia e dalle preferenze del paziente.
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