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Tumore del rene

Il tumore del rene rappresenta circa il 3% di tutti i tumori, e presenta un’incidenza nel sesso maschile che è quasi il doppio rispetto a quella del sesso femminile.

Esistono diverse varianti istologiche del tumore renale, quelle più comuni sono il carcinoma a cellule chiare, il carcinoma renale papillare e il carcinoma cromofobo. Il tumore del rene più frequente in età pediatrica e il tumore di Wilms.

 

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO?

Tra i principali fattori di rischio troviamo:

  • Fumo: circa il 50% dei pazienti con tumore del rene sono, o sono stati, fumatori. Il numero di anni da fumatore è direttamente proporzionale al rischio di sviluppare tumore renale.
  • Obesità e sindrome metabolica
  • Ipertensione arteriosa
  • Ereditarietà: circa l’8% dei tumori renali è ereditario. Possiamo riscontrare carcinoma renale in diverse sindromi, come la Von-Hippel-Lindau, la sclerosi tuberosi, la sindrome di Birt-Hogg-Dubè.

DIAGNOSI

Il carcinoma renale nelle sue fasi iniziali non presenta sintomi specifici, il che rende spesso la diagnosi casuale: circa il 60% dei tumori renali vengono diagnosticati in modo incidentale, spesso durante un’ecografia addominale eseguita per altre problematiche. Quando presenti i sintomi più comuni sono:

  • una massa palpabile nell’addome
  • presenza di sangue nelle urine (ematuria)
  • dolore localizzato nella zona lombare
  • sintomi sistemici: possono includere perdita di peso, intensa stanchezza, febbricola, anemia, ipertensione e ipercalcemia.

La diagnostica per immagini rappresenta il fulcro della diagnosi del carcinoma renale: l’ecografia addominale ci permette di distinguere una massa di natura solida da una di natura di cistica.  La TC e la RMN forniscono ulteriori informazioni sulla natura della neoformazione renale e la sua estensione.

 

TRATTAMENTO

Nel tumore del rene localizzato il trattamento è chirurgico. La nefrectomia radicale prevede l’asportazione totale del rene. Tuttavia, nei casi di neoplasie di piccole dimensioni è possibile optare per un intervento conservativo, che comporta la rimozione esclusiva del tumore, preservando il resto dell’organo. In particolari situazioni, come nei tumori piccoli, nella malattia bilaterale o in neoplasie difficili da trattare chirurgicamente, si può considerare la terapia focale, che implica l’ablazione della massa tramite crioablazione o termoablazione.

I tumori renali metastatici sono invece trattati con l’associazione di un farmaco immunoterapico e un farmaco biologico a bersaglio molecolare.

 

Ad oggi non esistono marcatori tumorali specifici per la diagnosi e lo screening del tumore del rene e l’unica forma di prevenzione parte da uno stile di vita sano, evitando fattori di rischio come il fumo di sigaretta e la sedentarietà.

 

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